Fadista a occhi chiusi con le mani sul petto, nel pieno del fado

Ogni sera, fado dal vivo

Fado

Senza microfono, senza palco, senza intervallo annunciato: il fado accade tra i tavoli, tre volte a sera.

Che cos’è il fado

Il fado è canto. Si canta a voce nuda, senza microfono, su versi che parlano di saudade, perdita, amore, mare, Lisbona. Quei versi non sono testi di canzone — sono poesie, in metrica propria, scritte per essere cantate così e non altrimenti.

È nato a Lisbona nell’Ottocento, nelle taverne, nelle strade, nelle case. Nel 2011 l’UNESCO lo ha dichiarato patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Ma dentro una casa di fado, tra le portate della serata, tra le pareti dove si è sempre cantato, non lo si ascolta come categoria. Lo si ascolta per quello che è: canto, tre strumenti, silenzio intorno.

Come si canta all’Adega

All’Adega Machado, il fado non è musica d’ambiente. Non è una cena-spettacolo. Non c’è pedana, non c’è amplificazione. È il centro della serata — e tutto il resto, cena compresa, si fa al suo ritmo.

Tra le pareti dove ha cantato Amália, dove Alfredo Marceneiro ha chiuso la carriera e Mariza ha cominciato la sua, fadisti e musicisti residenti interpretano il repertorio classico e contemporaneo. Nessuna registrazione, nessun playback. Il repertorio cambia di sera in sera: c’è il fado castiço, c’è il fado canção, ci sono brani propri. Il criterio è sempre il genere — mai l’effetto.

Ogni fado è cantato come se fosse la prima volta. La stessa canzone, la stessa sera, dallo stesso fadista — non suona due volte uguale. Ciò che cambia è quello che il fadista porta: quello che sente, quello che ricorda, quello che il pubblico restituisce. È per questo che la sala tace quando qualcuno si alza per cantare. Le portate aspettano. Le conversazioni si fermano. Non per rispetto formale — per necessità. Perché ciò che lì si canta viene da dentro, e ciò che viene da dentro si ascolta una volta sola.

Com’è una serata

La cucina apre alle 19:00. Il fado comincia alle 20:30 e si estende nella notte, in gruppi di canti alternati a pause per la cena. Quando i fadisti cantano, la sala tace. Quando si fermano, arrivano le portate, tornano le conversazioni. E si ricomincia a cantare. E così, fin dopo la mezzanotte.

Ogni sera, tre fadisti e tre musicisti. I fadisti si alternano tra i gruppi. I musicisti accompagnano tutti — chitarra portoghese, viola de fado, basso. La chitarra portoghese porta la melodia ornata che distingue il fado da qualsiasi altra musica. La viola de fado dà l’accordo. Il basso, il fondo.

A un certo punto della serata arriva un momento senza voce: la guitarrada. I musicisti suonano da soli, la chitarra portoghese in primo piano. È lo strumento che parla, senza versi — e il silenzio della sala, allora, è più intero.

Campo largo della sala piena durante un fado, il fadista in fondo

Chi canta e suona

Sei fadisti. Undici musicisti: chitarra portoghese, viola de fado, basso. Ogni sera, tre e tre. Il cast cambia nel corso della settimana. Il genere no.

Voce

Isabel Noronha — Voce · Adega Machado
Isabel NoronhaVoce
Nani Medeiros — Voce · Adega Machado
Nani MedeirosVoce
Pedro Moutinho — Voce · Adega Machado
Pedro MoutinhoVoce
Peu Madureira — Voce · Adega Machado
Peu MadureiraVoce
Sara Paixão — Voce · Adega Machado
Sara PaixãoVoce
Valéria — Voce · Adega Machado
ValériaVoce

Musicisti

André Moreira — basso · Adega Machado
André Moreirabasso
Bruno Mira — chitarra portoghese · Adega Machado
Bruno Mirachitarra portoghese
Carlos Menezes — basso · Adega Machado
Carlos Menezesbasso
Daniel Pinto — basso · Adega Machado
Daniel Pintobasso
Dinis Lavos — chitarra portoghese · Adega Machado
Dinis Lavoschitarra portoghese
Henrique Leitão — chitarra portoghese · Adega Machado
Henrique Leitãochitarra portoghese
João Domingos — viola de fado · Adega Machado
João Domingosviola de fado
Nelson Aleixo — viola de fado · Adega Machado
Nelson Aleixoviola de fado
Rui Poço — chitarra portoghese · Adega Machado
Rui Poçochitarra portoghese
Sérgio Costa — chitarra portoghese · Adega Machado
Sérgio Costachitarra portoghese
Vasco Sousa — basso · Adega Machado
Vasco Sousabasso
Fadista che canta in sala davanti al dipinto, i musicisti dietro
Mano sulle corde di una viola de fado, vista vicino al ponticello
Dettaglio della buca e del ponte di una chitarra portoghese suonata
Profilo di una fadista che canta, pubblico sfocato in primo piano
Chitarrista seduto che suona, vecchi ritratti sulla parete dietro
Musicista che suona la viola de fado, seduto accanto alle tende
Ritratto in bianco e nero di una fadista che canta
Il fado non si spiega.
Si resta in silenzio
e lo si lascia accadere.
Ogni sera, dalle 20:30

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Il fado comincia alle 20:30. La cucina apre alle 19:00. I tavoli sono pochi e le serate si riempiono con anticipo.

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